PERCORSO
Il percorso della Panigalonga 2026
La Panigalonga 2026 è una camminata campestre non competitiva che si svolge su un percorso ad anello della lunghezza di circa 12 km. La difficoltà è di tipo escursionistico e presenta solo alcuni tratti di salita mediamente impegnativi. La manifestazione è adatta a tutti, grandi e piccini, con pochi punti un po’ più impegnativi, ma non è consigliato l’uso di passeggini poiché molti tratti non ne consentono il transito.
Lungo il percorso, che ha come partenza il Parco del Gaggio, sono previste 14 tappe che consistono sia in punti ristoro che in soste dedicate ad attività ludiche come spettacoli o giochi di gruppo.
Tappe e punti ristoro
- in ogni punto di degustazione è disponibile acqua naturale
- la degustazione prevede numero 1 panigaccio per ogni partecipante con il condimento sopra specificato
- in ogni tappa è presente personale dell’organizzazione per fornire informazioni
PRIMA TAPPA – PARCO DEL GAGGIO
Consegna dei gadget (zaino, cartina, ecc.)
SECONDA TAPPA – BORGO DI POSTICCIO
Menu: Tè e tisane con biscotto alla castagna con farina di Comano MS
TERZA TAPPA – BORGO DI CERGHIRARO
Menu: Panigaccio secco con Olio Extravergine di Oliva dell’Azienda Agricola Giovanni Bianchini di Massarosa LU Presidio Slow Food degli Olivi Secolari, e con Parmigiano Reggiano DOP del caseificio Rosola di Zocca MO Presidio Slow Food Vacche Bianche.
QUARTA TAPPA – RISTORANTE DA GAMBIN LOC. BARCO
Menu: Panigaccio secco prodotto con farina mix di grani locali macinati a pietra del mulino Moscatelli di Filattiera MS, con il prosciutto cotto di cinta senese DOP della Macelleria Agricola Patrone di Campiglia Marittima LI
QUINTA TAPPA – BORGO DI LOPPIEDO
Menu: Panigaccio bollito con il pesto dell’azienda agricola L’aromatica di Sarzana SP
SESTA TAPPA – BORGO DI METTI
Menu: Panigaccio bollito con il sugo di funghi
SETTIMA TAPPA – BORGO DI SESCAFALE
Menu: Panigaccio secco con il salame gentile di Roncole Verdi del salumificio Dallatana di Busseto PR
OTTAVA TAPPA – BORGO DI SERRACANDA
Menu: Panigaccio secco prodotto con la farina grano 23 tipo 1 dell’azienda agricola Bongi di Fivizzano MS, con la pancetta stesa della Società Agricola San Paolo di Medesano PR
NONA TAPPA – LOC. CHIESA
Menu: Panigaccio secco con lo stracchino
DECIMA TAPPA – LOC. MONTALE
Menu: Gelato al buccellato
UNDICESIMA TAPPA – RISTORANTE MIRADOR LOC. CASALINA
Menu: Panigaccio secco prodotto con la farina grano 23 tipo 0 del Molino Zangani di Licciana Nardi MS con crema alla nocciola e cacao
DODICESIMA TAPPA – CASTELLETTO LOC. OLIVETO
Menu: Crema al caffè
TREDICESIMA TAPPA – CASTELLO
Menu: Liquore alla castagna e sambuco
QUATTORDICESIMA TAPPA – PARCO DEL GAGGIO
Bar aperto
Il menu e i punti tappa sono in continuo aggiornamento e potrebbero subire modifiche per necessità organizzative. Seguici per restare aggiornato e scoprire nel dettaglio i prodotti che saranno abbinati con il panigaccio.
Abbigliamento
Il tragitto prevede il passaggio su strade sterrate, sentieri e tratti di strada asfaltati. Si consiglia di indossare un abbigliamento comodo e calzature adatte a terreni sterrati e sconnessi.
Consigliamo l’utilizzo di uno zainetto in cui riporre una borraccia con acqua, un eventuale capo più pesante e soprattutto per avere lo spazio necessario per i vari omaggi che potranno essere distribuiti lungo il percorso.
Il Panigaccio di Podenzana
Il Panigaccio di Podenzana è considerato come uno dei pochi prodotti tipici per definizione della Lunigiana. Tale convinzione nasce dalla letteratura delle cronache del 1500 dalle quali si evince come il Panigo e la farina di castagne fossero il Pan della Lunigiana, col quale si sfamavano ben i 2/3 della popolazione locale.
Dal Panigo, appunto, quale cereale povero coltivato nei secoli del millennio scorso, trova origine il Panigaccio di Podenzana, preparato con farina di Panigo, acqua e sale, cotti nei testelli di terracotta, riscaldati dall’ardeggiare del focolare a legna degli antichi gradili.
Il Panigaccio di Podenzana oggi non è più prodotto con la farina di Panigo, ma ha mantenuto intatto il metodo tradizionale di preparazione. La farina utilizzata è la doppio zero oppure un tipo di farina coltivata in loco molto più rustica, profumata e saporita che si accompagna perfettamente con salumi e formaggi locali.
Per chi non conosce il Panigaccio, la prima volta che assiste alla sua preparazione, ne resta affascinato e osserva con curiosità il procedimento.
Negli anni questo prodotto tipico ha valicato non solo i confini comunali e provinciali, ma si è fatto conoscere a livello nazionale e internazionale. La comunità di Podenzana cerca di mantenere viva la tradizione cercando di promuovere il Panigaccio e di valorizzarlo. A testimonianza di tutto ciò c’è l’ottenimanto del marchio DE.CO. che sta a certificare come questo prodotto sia legato in maniera indissolubile al nostro territorio e ai suoi abitanti.